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Servi di Maria
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L'mwbwOrdine dei servi di Maria, anche detti mwcaserviti, in mwcqlatino mwcgOrdo Servorum Beatae Virginis Mariae (mwcwsigla mwdaO.S.M.), è un mwdqordine mwdgmendicante della mwdwChiesa cattolica mweadi diritto pontificio. Venne fondato a mweqFirenze, probabilmente nel mweg1233, da un gruppo di sette persone, poi conosciuto come i mwewsette santi fondatori.
Contents
• Santi
• Beati
• Note
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Dalle origini all'approvazione
Fin dall'antichità nella mwfwChiesa cattolica molti laici, uomini e donne, decidono di seguire il mwgaVangelo di mwgqCristo più radicalmente. Lasciate le loro occupazioni conducono una vita penitente nelle proprie case o negli eremi. Spesso si formano nuovi gruppi religiosi che si chiamano, nel mwggMedioevo, "penitenza", "poveri di Cristo", "umiliati", "battuti". La tradizione vuole che l'Ordine dei servi di Maria sia nato nell'anno mwgw1233 a mwhaFirenze, ma i primi documenti risalgono all'anno mwhq1245 e sono relativi a una comunità di uomini penitenti ritiratisi a vita eremitica e comunitaria sul mwhgmonte Senario.
Un gruppo di sette mwialaici abbandona le proprie attività per ritirarsi a vita comune di penitenza, povertà e preghiera. Si ritirano dapprima al "Cafaggio", una zona di aperta campagna dove oggi sorge la mwiqbasilica della Santissima Annunziata, poi si spostano sul mwigmonte Senario. Il primo nome assunto è quello di "Compagnia di Maria Addolorata", cambiato poi in "Servi di Maria" per l'apostrofe rivolta, secondo la tradizione, da un bambino a due giovani penitenti che stavano tornando in città dal Monte Senario, che gli sembrarono appunto "due servi di Maria"cite-ref-1[1].
Ben presto lasciano anche il monte e, per l'ampio numero di persone che si sono unite a loro, fondano nuove comunità. Nascono, così, i conventi di mwkaSiena, mwkqCittà di Castello e mwkgBorgo Sansepolcro, oltre a quelli di Firenze e del monte Senario. Si nota quindi che le prime aree di espansione dell'Ordine sono, così, le regioni della Toscana e dell'Umbria. Da lì l'Ordine si volge verso la zona emiliana dove fonderà il convento di mwkwBologna, primo di una serie di fondazioni emiliane. Vi sono poi notizie di conventi in Germania. L'espansione dell'Ordine porterà quindi, pare negli anni '70 del sec. XIII, a una organizzazione in provincie religiose: Toscana, Patrimonio, Romagnola, Germania.
Per una disposizione del mwlqConcilio Lateranense IV (mwlg1215), antecedente alla nascita dei Servi e ribadita poi dal mwlwConcilio di Lione II (mwma1274), l'Ordine rischia la soppressione. L'azione dei priori generali, mwmqFilippo Benizi prima e Lottaringo da Firenze in séguito, grazie a un'instancabile opera, tra cui spicca l'intervento di pace condotto da Filippo nella città di mwmgForlì, ottengono progressivamente di perpetuare l'Ordine.
Sempre a mwnaForlì, dove i frati fin dal mwnqXIII secolo hanno un convento in città, mentre Filippo Benizi tenta di riportare la cittadinanza, ribelle a mwngpapa Martino IV (mwnw1282), a più miti consigli, avviene il famoso incontro con un giovane fortemente contestatore, mwoaPellegrino Laziosi, che pare aver perfino schiaffeggiato il Benizi. Proprio un incontro così burrascoso porta, pochi anni dopo, alla conversione del Laziosi, che diventa poi il santo più noto di tutto l'ordine dei servi di Maria.
Trent'anni dopo, nel mwog1304, mwowpapa Benedetto XI, mwpadomenicano, con la bolla mwpqDum levamus (indirizzata al priore generale frà Andrea Balducci da mwpgSansepolcro), approva la Regola e le mwpwCostituzioni dei Servi di Maria. L'Ordine conta, all'epoca, circa 250 frati, 27 conventi in mwqaItalia, suddivisi in quattro province religiose, e 4 in mwqqGermania.
Il 1300 e il 1400
Il XIV secolo fu condizionato dall'eredità diretta dei sette fondatori: Buonagiunta da Firenze (Manetti), Buonfiglio da Firenze (Monaldi), Amadio da Firenze (Amidei), Manetto da Firenze (dell'Antella), Uguccione da Firenze (Uguccioni), Sostegno da Firenze (Sostegni) e Alessio Falconieri, il più noto dei sette santi. L'ultimo dei Sette Santi fondatori morì nel mwra1310, ma l'ordine fu anche arricchito da diversi esempi di santa vita, tra i quali i beati mwrqFrancesco Patrizi, mwrgGioacchino da Siena, mwrwGiacomo l'Elemosiniere, mwsaUbaldo da Sansepolcrocite-ref-2[2], mwtqAndrea, anch'egli di mwtgSansepolcro, e san mwtwPellegrino Laziosi da Forlì.
In questo periodo, l'Ordine si sviluppa consolidando le presenze nelle province religiose già presenti ed espandendo la sua presenza nel nord-Italia, specialmente nel Veneto (a mwuqTreviso, nel 1346, ottennero il permesso di costruire un mwugconvento e l'annessa mwuwChiesa di Santa Caterina). Nello stesso periodo l'Ordine è presente con uno mwvastudium nella città di Parigi.
Nel XV secolo, invece, il capitolo generale svoltosi a mwvgFerrara nel mwvw1404 decise la ripresa morale di Monte Senario. Nel mwwa1430, nacque la Congregazione dell'Osservanza un ramo dell'Ordine che, senza separarsi dallo stesso, cercò di riformare la spiritualità servita. Tale fenomeno, del resto fu proprio anche di altri ordini, come i domenicani. L'esperienza di tale Congregazione si concluse solo nel mwwq1570. Alla fine del XV secolo, i conventi dell'Osservanza erano 26 e, poco prima del 1570, giunsero quasi a 60.
Nel 1424, mwwwpapa Martino V, con la bolla mwxaApostolicae Sedis providentia, ratificò l'organizzazione del Terz'Ordine, oggi denominato Ordine secolare dei servi di Maria, che raccoglieva uomini e donne laici, sposati o meno, che avevano fatto propria la spiritualità servita.
Alla fine del Quattrocento, i conventi ammontavano a circa 170, i frati a 1200 e venne, anche, fondato il primo convento in mwxgSpagna.
Nel secolo XV si distinguono per santità di vita i beati mwyaGiacomo Filippo Bertoni da Faenza, mwyqBonaventura da Forlì e mwygGiovannangelo Porro.
Il 1500 e il 1600
Il XVI secolo per l'Ordine è un secolo tormentato perché risente della riforma mwzqluterana, mwzg1517. In questo secolo oltre la metà dei priori generali fu eletta direttamente dal papa. Inoltre, la Congregazione dell'Osservanza, dopo alcuni decenni di contrasti, ritornò pienamente nell'Ordine solo nel 1570.
Pochi anni dopo la riforma luterana, in Germania, molti conventi dell'Ordine furono soppressi. L'Ordine fu, anche, presente al mwaaConcilio di Trento con i propri priori generali. Tra il mwaq1548 ed il mwag1580, si procedette alla revisione delle Costituzioni dell'Ordine.
Fra Lelio Baglioni, priore generale dal mwba1590 al mwbq1597, iniziò la riforma dell'Ordine attuata con l'istituzione della Congregazione eremitica di Monte Senario. Fra Angelo Maria Montorsoli, eremita del convento della Santissima Annunziata di Firenze, scrisse una lettera che colpì mwbgpapa Clemente VIII che, nell'intento di far progredire la riforma, lo impose all'Ordine come priore generale nel 1597. Alla fine del Cinquecento, i conventi dell'Ordine erano 240 e i frati oltre 1800.
Il Seicento è caratterizzato dalla vicenda di fra mwdgPaolo Sarpi, che fu seriamente osteggiato dalla curia romana prima come teologo poi, anche dopo la sua morte, per la sua mwdwIstoria del Concilio tridentino. Nel mwea1613, da mweqInnsbruck, ha inizio l'Osservanza Germanica che cesserà solo nel mweg1908.
mwfaPapa Innocenzo X, nel mwfq1652, con la costituzione mwfgInstaurandae regularis disciplinae, impone una riforma forzata a tutti gli ordini religiosi. Per i servi di Maria ciò comporta la soppressione di 102 conventi sui 261 allora esistenti.
Il Seicento si chiuse per l'Ordine con la brillante figura del Generale Giorgio Sotgia Serra, già teologo personale di mwhqCosimo III, docente presso lo Studio Teologico Romano, autore della compilazione mwhgLeges studiorum et collegiorum ordinis servorum B. M. V. (Roma 1679) e di numerosi commentari agli scritti del mwhwdoctor solemnis mwiaEnrico di Gand. Fu elevato alla dignità episcopale nella sede di mwiqBosa prima e mwigSassari poicite-ref-3[3].
Il 1700 e il 1800
Il mwkqXVIII secolo presenta aspetti molto contrastanti. Nella prima metà del secolo l'Ordine raggiunge il più elevato numero di frati della sua storia, circa 3.000 persone. Nel mwkg1737 viene elevato alla dignità cardinalizia frà mwkwPietro Maria Pieri. Alla fine del secolo, per le soppressioni imposte, l'Ordine assisterà alla chiusura di molti conventi ed alla dispersione della maggior parte dei frati.
Negli ultimi trent'anni del Settecento, l'Ordine conosce una serie di soppressioni di conventi che portano alla decimazione della sua presenza in mwlqEuropa, prima nei territori dell'mwlgimpero austro-ungarico, poi in mwlwFrancia ed infine in Italia. A questo si aggiunse, nel mwma1778, per disposizione del Papa, la soppressione della mwmqCongregazione eremitica di Monte Senario.
Il brasiliano fra Uguccione Dias Quaresma ottenne in questo secolo, da mwmwPapa Clemente XII, delle Costituzioni speciali per un mwnaTerz'Ordine regolare dei servi di Maria da fondare in mwnqBrasile. Tra i frati di questo periodo celebri per la loro attività culturale spicca il cardinale mwngPietro Maria Pieri per la liturgia mariana e mwnwRoberto Costaguti, poi vescovo di mwoaSansepolcro (1778-1818), celebre oratore (predicò, tra l'altro, il quaresimale del 1779 alla corte imperiale di Vienna) e primo rettore dell'mwoqUniversità di Malta.
Il mwow1815 segna l'avvio di una ripresa dell'Ordine, che però si dimostra molto precaria. La fine del secolo e i primi del mwpaNovecento registrano, invece, una rinascita costante ma lenta, che si protrae fino agli mwpqanni sessanta del Novecento.
Per un Ordine di scarse dimensioni come i serviti, le leggi di soppressione del governo unitario italiano tra il mwpw1848 e il mwqa1867 rischiarono di essere fatali. Ma la mwqqcanonizzazione dei sette fondatori (con i nomi di Bonfiglio, Bonagiunta, Manetto, Uguccione, Amadio, Sostegno e Alessio) nel mwqg1888, grazie all'intervento di mwqwpapa Leone XIII, diede nuova speranza all'Ordine. In questo periodo, infatti, nascono molte Congregazioni religiose di suore mwraServe di Maria che chiedono di essere unite all'Ordine, tra cui le mwrqmwrgMantellate serve di Maria. Il ramo maschile inizia con difficoltà a riprendersi, quello femminile, invece, superata la sola dimensione mwrwmonastica, comincia con decisione la sua diffusione.
Tra la data delle apparizioni mariane (mwsq1888) e la morte di Carlo Acquiderni nel mwsg1912, l'Ordine fu attivissimo nella prima fase di costruzione del santuario dell'Addolorata di mwswCastelpetroso e di diffusione del suo messaggio.
Dal 1900 a oggi
Il XX è il secolo della massima diffusione geografica dell'Ordine, ormai presente in tutti e cinque i mwtgcontinenti. I priori generali dell'Ordine rispecchiano l'internazionalità attuale dell'Ordine: dalle origini fino al mwtw1913 i servi di Maria ebbero un solo priore generale non italiano, mentre dal 1913 ad oggi sette su undici priori generali non sono italiani.
Nel mwuq1943 Joan Bartlett apre a Londra la mwuwServite House che si trasformerà nellmwva'mwvqIstituto secolare servitano, mentre nel mwvg1959 nasce lmwvw'Istituto secolare Regnum Mariae.
Molto attivo nel campo degli studi sulla propria storia, nel mwwq1897 l'Ordine ha dato vita alla collana mwwgMonumenta Ordinis Servorum sanctae Mariae e nel mwww1933 ha preso vita la rivista mwxaStudi Storici dell'Ordine dei Servi di Maria. Nel 1959, inoltre, è stato fondato l'Istituto Storico dell'Ordine dei servi di Maria. Da ricordare, poi, la nascita della Pontificia Facoltà Teologica mwxqMarianum nel mwxg1950, con sede a mwxwRoma.
Molto attivi in tutte le iniziative sociali, in particolare il convento milanese di mwyqSan Carlo al Corso divenne il punto di riferimento della partecipazione cattolica alla resistenza. Ben sette frati serviti parteciparono nel dopoguerra all'attività di mwygNomadelfia di don mwywZeno Saltini, fino a che superiori disposizioni portarono al loro rientro a Milano
In seguito alle disposizioni del mwzqConcilio Vaticano II, l'Ordine inizia la riforma delle proprie Costituzioni nel Capitolo generale di Firenze nel mwzg1965. Un testo provvisorio entra in vigore nel 1968, mentre la redazione definitiva si avrà nel mwzw1987.
Spiritualità
Gli elementi essenziali della mw4wspiritualità dei serviti sono:
• il servizio
• la devozione alla Vergine mw5wMaria, in particolare con il titolo di Addolorata
• la vita fraterna
• l'invito alla conversione.
I serviti, a differenza di altri ordini, come i mw6wTrinitari, che si dedicano alla liberazione dalla mw7aschiavitù, o i mw7qmissionari comboniani del Cuore di Gesù, che si dedicano all'attività mw7gmissionaria, in particolare in mw7wAfrica, non svolgono un servizio specifico. In genere intendono il servizio come:
• accoglienza dei fratelli, specialmente dei più bisognosi;
• impegno apostolico, in particolare quello missionario;
• studio ed impegno di avere con tutti “solo rapporti di pace, di misericordia, di giustizia e di amore costruttivo”.
Istituto Storico dell'Ordine dei servi di Maria
Fondato nel 1959 con lo scopo di promuovere gli studi sulla storia dell'Ordine, l'Istituto storico dell'ordine dei servi di Maria ha sede in Roma (viale 30 aprile, 6). Primo presidente è stato mw9gFranco Andrea Dal Pino, vero e proprio fondatore dell'Istituto. Attualmente cura l'edizione delle collane mw9wMonumenta OSM, mw-aScrinium historiale e della rivista mw-qStudi Storici dell'Ordine dei Servi di Maria, fondata nel 1933 da p. Raffaele Taucci. Dal 2006 l'Istituto promuove una serie di convegni, a cadenza biennale, dedicati alla storia dell'Ordine: i primi tre convegni hanno studiato i periodi 1848-1950 (nel 2006), 1245-1430 (nel 2008) e 1431-1623 (nel 2010). S'interessa, inoltre, della redazione e pubblicazione della bibliografia sull'Ordine dei servi di Maria.
Priori generali
• Buonfiglio dei Monaldi, fondatore e I Generale dell'Ordine (1249–1256)
• Buonagiunta Manetti, fondatore, II Generale dell'Ordine (1256–1257)
• Giacomo da Siena, III Generale dell'Ordine (1257–1265)
• Manetto dell'Antella, Fondatore, IV Generale dell'Ordine (1265–1267)
• San Filippo Benizi, V Generale dell’Ordine (1267–1285)
• Andrea di Balduccio Marescotti da Sansepolcro, Generale dell'Ordine (1300-1314)
• Pietro di Todi (o Pietro Sapiti), Generale dell'Ordine (1314-1334)
• Andrea da Faenza, Generale dell'Ordine verso il 1392
• Stefano Becci da Sansepolcro, noto anche come Stefano Mucciachelli (1404–1424)
• Antonio Alabanti, Generale dell'Ordine (1485-1492)
• Angelo d'Arezzo, Generale dell'Ordine (1512-1522)
• Agostino Falivene, Co-Generale dell'Ordine (1522-1523)
• Gaudioso da Perugia, Co-Generale dell'Ordine (1522-1523)
• Jerónimo de Lucca, Generale dell'Ordine (1523-1535)
• Dionisio Laurerio (1535–19 dicembre 1539)
• Agostino Bonucci (1542–1553)
• Lorenzo Mazzocchino (1554–1557)
• Stefano Bonuccicite-ref-6[6] (1572 - ?)
• Lelio Baglioni (1590–1597)
• Angelo Maria Montorsoli (1597–1600)
• Giorgio Sotgia Serra (1678-1681)
• Giulio Arrighetti (1682–1700)
• Pietro Maria Pieri (1725–1734)
• Carlo Francesco Maria Caselli (1792–1798)
• Costantino Battini (1923-1829)
• Vittorio Amedeo M. Pirattoni (1829-1834)cite-ref-7[7]
• Luigi Pietro Grati (1835-1841)
• Francesco M. Strigelli (1841-1847)
• Gaetano M. Bensi (1847-1853)
• Albuin Patscheider (1853–1859)
• Bonfiglio Mura (1859–1868)
• Giovanni Angelo M. Mondani (1868–1882)
• Pier Francesco M. Testa (1882–1888)
• Pellegrino Francesco Stagni (1901–1907)
• Giuseppe M. Lucchesi (1907–1913)
• Alexis-Henri-Marie Lépicier (1913–1920)
• Luigi M. Tabanelli (1920-1926)
• Austin M. Moore (1926–1932)
• Raffaele M. Baldini (1932-1938)
• Alfonso M. Benetti (1938-1953)
• Alfonso M. Montà (1953–1965)
• Joseph M. Loftus (1965–1971)
• Peregrine M. Graffius (1971–1977)
• Michel M. Sincerny (1977–1989)
• Hubert M. Moons (1989–2001)
• Ángel Maria Ruiz Garnica (2001–2013)
• Gottfried M. Wolff (dal 2013 - 2025)
• Sergio M. Ziliani ( dal 2025 )
Case dell'ordine
• mwaqcAncona, mwaqgParrocchia del Sacro Cuore di Gesù
• mwaqoBologna, mwaqsBasilica di Santa Maria dei Servi
• mwaq0Bologna, mwaq4Eremo di Ronzano
• mwaraBudrio, Parrocchia di San Lorenzo
• mwariFirenze, mwarmbasilica della Santissima Annunziata
• mwarcForlì, mwargSantuario di San Pellegrino
• mwarwSiena, mwar0basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi
• mwar8Pisa, mwasaConvento di Sant'Antonio
• mwasiBrescia, Convento dell'Annunciata Rovato
• mwasqInnsbruck, mwasuChiesa dei Servi di Maria
• mwascNapoli, mwasgchiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina
• mwasoManduria, mwassParrocchia San Michele Arcangelo mwaswArchiviato l'8 ottobre 2015 in Internet Archive.
• mwas8Marina di Massa, Chiesa della Beata Vergine della Consolazione
• mwateMilano, mwatiBasilica di San Carlo al Corso
• mwatqMontefano, mwatuConvento San Filippo Benizi
• mwatcNova Ponente, mwatgSantuario di Pietralba
• mwatoPadova, mwatsChiesa di Santa Maria dei Servi
• Panzano in Chianti, Eremo di S. Pietro alle Stinche
• mwat4Pesaro, mwat8Santuario della Madonna delle Grazie
• mwauePistoia, mwauiChiesa della Santissima Annunziata
• mwauqReggio Emilia, mwauuSantuario della Beata Vergine della Ghiara
• mwaucRoma, mwaugchiesa di San Marcello al Corso
• mwauoRoma, mwauschiesa di Santa Maria in Via
• mwau0Sansepolcro, mwau4Chiesa di Santa Maria dei Servi
• mwavaSassari, Chiesa di Sant'Antonio Abate
• mwavmSenigallia, Parrocchia di San Martino
• mwavuSiracusa, Parrocchia Maria SS.Addolorata a mwavyGrottasanta
• mwavgTaranto, Chiesa Maria SS. Addolorata
• mwavoTorino, mwavsChiesa di San Carlo (Torino)
• mwav0Torino, Chiesa di San Pellegrino Laziosi
• mwawaUdine, mwaweSantuario della Beata Vergine delle Grazie
• mwawmVerona, mwawqChiesa di Santa Maria della Scala
• mwawyViareggio, mwawcChiesa di Sant'Andrea
• mwawkVicenza, mwawoSantuario della Madonna di Monte Berico
• mwawwVicenza, mwaw0Chiesa di santa Maria dei Servi
• mwaxiMarina di Carrara, Chiesa della Santissima Annunziata dei Servi di Maria
Figure notevoli per santità di vita
Santi
• mwaxcSette santi fondatori (Bonfilio, Bonagiunta, Manetto, Amadio, Sostegno, Uguccione e l'ultimo dei sette Alessio, muore nel 1310)
• mwaxkFilippo Benizi (+1285)
• mwaxsPellegrino Laziosi (+1345)
• mwax0Giuliana Falconieri (sec. XIV)
• mwax8Antonio Maria Pucci (+1892)
• mwayeClelia Barbieri (+1870)
Beati
• mwayuGiacomo l'Elemosiniere (+1304)
• mwaycGioacchino da Siena (+1305)
• mwaykBonaventura da Pistoia (+1315)
• mwaysAndrea da Borgo Sansepolcro (+1315)
• mway0Ubaldo da Borgo Sansepolcro (+1315)
• mway8Francesco Patrizi (+1328)
• mwazeTommaso da Orvieto (+1343)
• Giovanna da Firenze (sec. XIV)
• mwazuBenincasa da Montepulciano (+1426)
• mwazcGirolamo da Sant'Angelo in Vado (+1455)
• mwazkElisabetta Picenardi (+1468)
• mwazsGiacomo Filippo Bertoni (+1483)
• mwaz0Bonaventura da Forlì (+1491)
• mwaz8Giovannangelo Porro (+1505)
• mwaaeAngelo Macrini (+1539)cite-ref-8[8]
• mwaacRaffaele da Barletta (+1566)
• mwaakFerdinando Maria Baccilieri (+1893)
• mwaasMaria Maddalena Costanza Starace (+1921)
• Maria Guadalupe Ricart Olmos (+1936)
• mwaa8Cecilia Eusepi (Terziaria dell'Ordine)
• mwabeInnocenzo XI ( + 1689) ( Terziario Servo di Maria)
• Beato Luigi Caburlotto ( + 1897) ( Terziario Servo di Maria)
Venerabili e servi di Dio
• mwabcGioacchino Stevan
• mwabkVenanzio Quadri
• mwabsVincenzo Maria Sarnelli
• Maria Elisa Andreoli
• Maria Dolores Inglese
• Monsignor Bernardino Piccinelli
• Madre Maria Consiglia Addatis
Persone legate ai servi di Maria
• mwaccMaria Valtorta
• mwackAntonio Alabanti
• mwacsGirolamo Amadei
• mwac0Angelo Buccarello
• mwac8Paolo Canciani
• mwadeRoberto Costaguti
• mwadmAndrea Czortek
• mwaduFranco Andrea Dal Pino
• mwadcCamillo De Piaz
• mwadkAgostino Falivene
• mwadsArcangelo Giani
• mwad0Anna Caterina Gonzaga
• mwad8Bonfiglio Guelfucci
• mwaeeDionisio Laurerio
• mwaemAlexis-Henri-Marie Lépicier
• mwaeuAlberto Maggi
• mwaecDonato Arsenio Mascagni
• mwaekRafael Merry del Val
• mwaesAnacleto Milani
• mwae0Giovanni Angelo Montorsoli
• mwae8Simon-Joseph Pellegrin
• mwafePietro Maria Pieri
• mwafmErmes Ronchi
• mwafuPaolo Sarpi
• mwafcFulgenzio Micanzio
• mwafsDavid Maria Turoldo
• mwaf0Giovanni Vannucci
Le marce nazionali
I Servi di Maria organizzano annualmente, in località diverse, delle marce nazionali come momenti forti di ritrovo e di riflessione spirituale. Si ricordano le seguenti edizioni:
• XV Marcia nazionale dei Servi di Maria, da mwagiCittà di Castello a mwagmSansepolcro, nella notte tra sabato mwagq9 maggio e domenica mwagu10 maggio mwagy1998
• XXX Marcia nazionale dei Servi di Maria, da mwaheSaviano a mwahiBaiano, nella mwahmdiocesi di Nola, nella notte tra sabato mwahq16 maggio e domenica 17 maggio mwahu2015
• XXXI Marcia nazionale dei Servi di Maria, a mwahcForlì, per il 750° della nascita di San mwahgPellegrino Laziosi, nella notte tra sabato mwahk7 maggio e domenica 8 maggio mwaho2016.
Note
cite-note-11. ↑ mwaiePiero Bargellinimwaii, Ennio Guarnieri, mwaimLe strade di Firenzemwaiq, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, IV, 1978, p. 21;
cite-note-22. ↑ Si vedano le notizie riportate in mwaighttp://servidimaria.net/sitoosm/it/spiritualita/bea/ubaldo.pdf URL attivo il 26-12-2016.
cite-note-33. ↑ Cfr. R. Turtas, mwaiwStoria della Chiesa in Sardegna dalle origini al Duemila, Roma 1999, p. 449 e n. 469
cite-note-44. ↑ dati statistici riportati dall'mwajaAnnuario pontificio per l'anno 2007, mwajeCittà del Vaticano, mwaji2007, p. 1468
cite-note-55. ↑ mwajymwajcprg.servidimaria.net, mwajghttp://www.prg.servidimaria.net/notizie/archivio/dol_gennaio_2014.pdfmwajk Titolo mancante per url mwajourl (aiuto).
cite-note-66. ↑ Il nome di battesimo era Agostino, ma lo cambiò in Stefano entrando nell'Ordine dei Servi di Maria, vedi: mwakamwakeThe cardinals of the Holy Roman Church-Bonucci
cite-note-77. ↑ Nel 1818 aveva rifiutato la nomina a vescovo di Asti. Un suo fratello, domenicano, fu vescovo di Albenga. Cf. F.M. Azzalli, mwakuLa provincia piemontese dei frati Servi di Santa Maria tra soppressioni napoleoniche e la Restaurazione (1802-1834) (Scrinium Historiale XVIII), Marianum, Roma 1992, p. 60.
cite-note-88. ↑ mwakkAngelo Possenti, mwakoNovissimo catalogo de' beati e beate dell'ordine Servitano desonto dagli Annali dell'Ordine, 1656.
Voci correlate
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• Wikizionario
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su servidimaria.net.
• citerefdizionario-di-storiaservita, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdss(IT, DE, FR) Servi di Maria, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Servite, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Servi di Maria, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwalkSito ufficiale dei servi di Maria, su servidimaria.net.